Il Teatro San Carlo ricorda sui social Maria Malibran, nel giorno del 190° anniversario della sua morte: “Dotata di una stupenda voce di contralto, la Signora Malibran canta per straordinaria forza di arte da soprano, e sarebbe per natura nel grado quasi diremmo di cantare da basso”. Nel 1832, il Giornale del Regno delle Due Sicilie raccontava così la singolarità della voce di Maria Malibran, dopo una recita dell’Otello di Rossini al Teatro di San Carlo. È questo l’anno in cui la Malibran entra nella storia del Teatro, dove canta fino al 1835 e vi interpreta, tra gli altri, numerosi titoli di Rossini, Donizetti e Bellini. Oggi, 23 settembre, nel 190º anniversario dalla sua morte, il San Carlo ne ricorda la straordinaria parabola artistica".
di Napoli Magazine
23/09/2026 - 16:16
Il Teatro San Carlo ricorda sui social Maria Malibran, nel giorno del 190° anniversario della sua morte: “Dotata di una stupenda voce di contralto, la Signora Malibran canta per straordinaria forza di arte da soprano, e sarebbe per natura nel grado quasi diremmo di cantare da basso”. Nel 1832, il Giornale del Regno delle Due Sicilie raccontava così la singolarità della voce di Maria Malibran, dopo una recita dell’Otello di Rossini al Teatro di San Carlo. È questo l’anno in cui la Malibran entra nella storia del Teatro, dove canta fino al 1835 e vi interpreta, tra gli altri, numerosi titoli di Rossini, Donizetti e Bellini. Oggi, 23 settembre, nel 190º anniversario dalla sua morte, il San Carlo ne ricorda la straordinaria parabola artistica".