Cultura & Gossip
LA RASSEGNA - "TXT FESTIVAL. Il piacere del testo" al Teatro Mercadante, al Ridotto e al Teatro San Ferdinando di Napoli
21.09.2026 15:50 di Napoli Magazine
aA
Dal 2 al 5 ottobre 2026 la prima edizione del nuovo festival
del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
a cura di Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35 del Teatro partenopeo
Una full immersion di quattro giorni dedicata alla parola:
rappresentata, performata, memata, pubblicata
 
Il primo festival con la rassegna stampa in forma di meme: “IL MEMATO DEL GIORNO”
È ideato e curato da Pier Lorenzo Pisano, primo direttore artistico junior under 35 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, il nuovo TXT FESTIVAL – Il piacere del testo, in programma dal 2 al 5 ottobre 2026 nelle sale e negli spazi dei teatri Mercadante, Ridotto del Mercadante e San Ferdinando.
Un nuovo progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, istituzione guidata dal direttore artistico Roberto Andò, che amplia e consolida l’attenzione programmatica verso le giovani generazioni della scena e dello spettacolo, della città, del territorio e oltre.
Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, ne delinea la visione: «Un festival che insegue la scrittura, il testo, come luogo da cui avvicinarci a capire che cosa resta del mondo nel tempo del rumore, dell’accumulo e della sopraffazione, cogliendo, come diceva Italo Calvino, 'un brusio cui occorre tendere l’orecchio con attenzione e pazienza fino a distinguere il suono raro e sommesso d’una parola che almeno per un momento sia vera'. Pier Lorenzo Pisano è nato nel 1991, e ha cooptato nel festival una generazione che vuole disfarsi dei padri, una generazione che reclama uno spazio da cui dar fiato alla propria voce».
Napoletano di nascita, pluripremiato drammaturgo, regista e scrittore, Pier Lorenzo Pisano vanta la partecipazione al 71° Festival di Cannes con il cortometraggio d’esordio Così in terra. I suoi testi teatrali sono tradotti in dodici lingue e rappresentati in teatri e festival europei. Vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Solinas, il Premio Hystrio e il Premio Riccione/Pier Vittorio Tondelli, è stato finalista al Premio Calvino con il suo primo romanzo Il buio non fa paura ed è già stato artista associato del Piccolo Teatro di Milano. Pisano ha immaginato un festival dedicato alla parola e alla sua magia scenica, alla sua capacità di attraversare linguaggi, generazioni e geografie.
La prima edizione di TXT Festival riunirà artiste e artisti provenienti da diversi Paesi europei e offrirà al pubblico un percorso tra nuove drammaturgie, riscritture e pratiche performative, presentando opere che attraversano temi di grande attualità: l’eredità familiare, la memoria, la costruzione dell’identità, il rapporto con le origini, la violenza, il lutto e la necessità di immaginare nuove forme di racconto.
Artista ospite e “riferimento ideale” di questa prima edizione di TXT Festival è il drammaturgo inglese di origini romene Martin Crimp, tra i maggiori esponenti della drammaturgia britannica degli anni ’90, generalmente ricondotta alla corrente “in-yer-face”. A lui il festival dedica TXT CRIMP, una sezione che, per tutta la durata della manifestazione, propone incontri, letture e performance intorno alla sua opera. Venerdì 2 ottobre, il Festival inaugura con TRACCE DI CRIMP una conversazione tra Crimp e Pier Lorenzo Pisano, accompagnata dalle voci di Valentina Acca, Andrea Renzi, Francesca Cercola e Antonio Elia, che leggeranno in anteprima alcuni brani di Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione con il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. 
Articolato in cinque sezioni – TXT CRIMP, TXT IN SCENA, TXT PARTY, TXT IN CERCHIO, TXT LAB – il festival propone spettacoli, riletture dei classici, nuove drammaturgie, focus internazionali e occasioni di confronto dedicate al testo teatrale e alle sue evoluzioni contemporanee, aprendosi anche ai linguaggi del digitale e all’universo creativo e linguistico della cultura dei meme.
Tra gli artisti e i nomi presenti alla prima edizione di TXT FESTIVAL figurano alcune delle voci più significative del nuovo paesaggio culturale italiano ed europeo: Federica Amatuccio (Txt in scena, Medeamaterial di Heiner Müller), Giulio Armeni e Daniele Zinni (Txt Memetico), Anastasio e Gabriele Di Fronzo (Txt in cerchio, La parola declinata), Gaia Ginevra Giorgi (Txt in scena, Haunted), Andrea Dante Benazzo (Txt in scena, 11:54), Thomas Dubot (Txt in scena, Le Jardin), Tara Manic (Txt in scena, How I Learned to Drive), Sofia Antoniou (Txt in scena, Oedipus Rex), Rebecca Righetti (Txt in scena, Radicchio e noci in caso di morte), Christopher Brett Bailey (Txt in scena, This is How to Die), il collettivo belga Greta Koetz (Txt in scena, Le Jardin), Linda Dalisi (Txt Masterclass), Valentina Acca, Andrea Renzi, Tony Laudadio, Gaetano Balzano, Emanuele D’Errico, Eleonora Limongi, Antonio Elia e Francesca Cercola (Txt Crimp, letture di Uomini addormentati e Written on skin).
TXT Festival 26 guarda alle nuove generazioni senza rinunciare alla profondità del pensiero critico. Mette in relazione tradizione e innovazione, classici e nuove scritture, teatro e cultura digitale, riconoscendo nella parola un luogo ancora fertile di confronto e immaginazione. Perché ogni testo, prima di diventare spettacolo, è una possibilità. Una traccia. Una matrice. E il teatro continua a essere il luogo in cui quelle parole prendono corpo, incontrano il presente e si trasformano in esperienza condivisa. 
Il festival vuole essere uno spazio di incontro, confronto e scoperta, capace di mettere in dialogo artisti, operatori e pubblico attorno alla parola teatrale, alla sua capacità di raccontare il nostro tempo e di immaginare nuovi mondi.
In occasione di TXT, Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, pubblicata da Marotta&Cafiero, dedica il numero 13, Il piacere del testo, alla nuova drammaturgia e al festival. Il numero raccoglie, nelle sezioni Dentro e fuori la scena e Zoom, interventi e contributi di Roberto Andò, Martin Crimp, Pier Lorenzo Pisano e degli artisti ospiti del festival, tra cui Andrea Dante Benazzo, Tara Manic, Federica Amatuccio, Gaia Ginevra Giorgi, Daniele Zinni, Giulio Armeni, Gabriele Di Fronzo e Rebecca Righetti. Completano il numero le sezioni Tracce, Emergenze, inFormazione e In Memoria, con contributi di Roberto D’Avascio, Giulio Baffi, Napoleone Zavatto e Stefania Maraucci.
La sezione TXT PARTY accompagnerà inoltre le giornate del festival con DJ SET, musica e performance a conclusione degli appuntamenti.
 
Il programma dettagliato con date, luoghi, orari e info di TXT 2026 su www.teatrodinapoli.it
 
TXT FESTIVAL. IL PIACERE DEL TESTO 2026
presentato e commentato dal curatore Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
 
«TXT è il formato dei file di testo. È il più semplice, la cosa più simile a una tavoletta d’argilla dell’era digitale: solo le parole. TXT è il nome di questo festival perché la parola teatrale è magica, cioè creatrice. Ciò che si scrive prima o poi prenderà corpo, si materializzerà nel senso vero del termine. I segni che tracciamo, che siano dialoghi, una sequenza di azioni per una performance o i confini di uno spazio, sono matrici. Questo è il filo che lega gli spettacoli che vedrete: la matrice, intesa come rapporto con il passato, ma anche con le nostre radici biologiche, i genitori, e soprattutto con le parole stesse, quei simboli capaci di generare mondi resistentissimi, che sopravvivono a chi li ha scritti, e che continuano ad incarnarsi e a prendere forme diverse nel loro attrito con la realtà. 
Se il teatro europeo è nato dalle parole scritte ad Atene, OEDIPOUS REX, della regista greca Sophia Antoniou, le concentra in un'unica voce e in un unico corpo d’attore.
Un’altra riscrittura, MEDEAMATERIAL, regia di Federica Amatuccio, offre un doppio confronto con una madre e un padre: il mito di Medea e l’elaborazione di Müller. Affrontano il paterno anche due nuove scritture di autori italiani non ancora trentenni: 11:54, di e con Andrea Dante Benazzo, che racconta il padre attraverso i testi che ha lasciato, brevi racconti composti in carcere. E RADICCHIO E NOCI IN CASO DI MORTE, scritto e diretto da Rebecca Righetti: un rapporto padre-figlio e un affondo sulla stratificazione delle storie che inventiamo per affrontare il dolore. Approfondisce il discorso sulla memoria, sulla sua corruzione e sovrascrizione, HAUNTED, performance di Gaia Ginevra Giorgi. HOW I LEARNED TO DRIVE, geniale drammaturgia del premio Pulitzer Paula Vogel, messa in scena dalla trentaduenne regista serba Tara Manic, sviscera la violenza nelle relazioni familiari. LE JARDIN, del collettivo belga Greta Koetz, è uno scontro frontale tra Beckett, Cechov, e una maternità miracolosa e tragicomica. In chiusura, THIS IS HOW WE DIE del britannico Christopher Brett Bailey ci investe con un flusso di coscienza e la potenza pura dello spoken word.
Sono spettacoli di una generazione che non vuole più essere figlia e si affretta a sbarazzarsi dei padri, delle madri, e delle convenzioni della scena. E sono opere prime di autori giovani, che ci offrono la loro visione su ciò che si può fare col testo, o addirittura contro di esso. Sono messe in scena coraggiose e radicali.
Per restare sul tema, un padre nobile, Martin Crimp, accompagnerà il festival con un focus dedicato alla sua opera. Per ogni giornata di festival avremo letture e presentazioni, a partire dal nuovo Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione col Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, fino al suo lavoro operistico col libretto di Written on skin, scritto per la musica di George Benjamin. 
E ancora, un incontro su cosa significa assemblare segni, mettendo a confronto autori teatrali, performer, memer, poeti e cantanti. Due laboratori, uno di scrittura teatrale, condotto da Linda Dalisi, e l’altro sulla scrittura memetica, affidato a Giulio Armeni e Daniele Zinni, che ogni sera del festival confezioneranno una rassegna stampa in forma di meme: “Il memato del giorno”. Infine un numero speciale di Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, accompagnerà gli spettacoli con un altro testo, questa volta cartaceo, con interventi dei protagonisti di questa edizione del festival. 
Se scaviamo sotto le parole delle drammaturgie, dalle tragedie alla contemporaneità, se ci sforziamo davvero di vedere cosa c’è laggiù, forse troveremo: un fuoco acceso di notte contro il buio; la paura di non avere abbastanza da mangiare per tutti; il freddo. La vera matrice è la nostra natura umana. Se è vero che il teatro scrive sulla sabbia, le sue fondamenta sono immutabili. Ma cosa scrive il teatro oggi? Le giovani promesse del teatro europeo e le anteprime italiane che incontrerete in scena, si sono poste queste questioni. Che sia una riscrittura, o un nuovo testo, un’elaborazione del dolore in forma performativa o una riflessione su ciò che ci lasciamo alle spalle, ognuno ha risposto alla domanda: che lingua stiamo parlando? » Pier Lorenzio Pisano
 
TXT FESTIVAL – Il piacere del testo
Napoli 2 – 5 ottobre 2026
Teatro Mercadante, Ridotto del Mercadante, Teatro San Ferdinando
Un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
a cura di Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35
Calendario appuntamenti e info su:
www.teatrodinapoli.it
ULTIMISSIME CULTURA & GOSSIP
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
LA RASSEGNA - "TXT FESTIVAL. Il piacere del testo" al Teatro Mercadante, al Ridotto e al Teatro San Ferdinando di Napoli

di Napoli Magazine

21/09/2026 - 15:50

Dal 2 al 5 ottobre 2026 la prima edizione del nuovo festival
del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
a cura di Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35 del Teatro partenopeo
Una full immersion di quattro giorni dedicata alla parola:
rappresentata, performata, memata, pubblicata
 
Il primo festival con la rassegna stampa in forma di meme: “IL MEMATO DEL GIORNO”
È ideato e curato da Pier Lorenzo Pisano, primo direttore artistico junior under 35 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, il nuovo TXT FESTIVAL – Il piacere del testo, in programma dal 2 al 5 ottobre 2026 nelle sale e negli spazi dei teatri Mercadante, Ridotto del Mercadante e San Ferdinando.
Un nuovo progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, istituzione guidata dal direttore artistico Roberto Andò, che amplia e consolida l’attenzione programmatica verso le giovani generazioni della scena e dello spettacolo, della città, del territorio e oltre.
Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, ne delinea la visione: «Un festival che insegue la scrittura, il testo, come luogo da cui avvicinarci a capire che cosa resta del mondo nel tempo del rumore, dell’accumulo e della sopraffazione, cogliendo, come diceva Italo Calvino, 'un brusio cui occorre tendere l’orecchio con attenzione e pazienza fino a distinguere il suono raro e sommesso d’una parola che almeno per un momento sia vera'. Pier Lorenzo Pisano è nato nel 1991, e ha cooptato nel festival una generazione che vuole disfarsi dei padri, una generazione che reclama uno spazio da cui dar fiato alla propria voce».
Napoletano di nascita, pluripremiato drammaturgo, regista e scrittore, Pier Lorenzo Pisano vanta la partecipazione al 71° Festival di Cannes con il cortometraggio d’esordio Così in terra. I suoi testi teatrali sono tradotti in dodici lingue e rappresentati in teatri e festival europei. Vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Solinas, il Premio Hystrio e il Premio Riccione/Pier Vittorio Tondelli, è stato finalista al Premio Calvino con il suo primo romanzo Il buio non fa paura ed è già stato artista associato del Piccolo Teatro di Milano. Pisano ha immaginato un festival dedicato alla parola e alla sua magia scenica, alla sua capacità di attraversare linguaggi, generazioni e geografie.
La prima edizione di TXT Festival riunirà artiste e artisti provenienti da diversi Paesi europei e offrirà al pubblico un percorso tra nuove drammaturgie, riscritture e pratiche performative, presentando opere che attraversano temi di grande attualità: l’eredità familiare, la memoria, la costruzione dell’identità, il rapporto con le origini, la violenza, il lutto e la necessità di immaginare nuove forme di racconto.
Artista ospite e “riferimento ideale” di questa prima edizione di TXT Festival è il drammaturgo inglese di origini romene Martin Crimp, tra i maggiori esponenti della drammaturgia britannica degli anni ’90, generalmente ricondotta alla corrente “in-yer-face”. A lui il festival dedica TXT CRIMP, una sezione che, per tutta la durata della manifestazione, propone incontri, letture e performance intorno alla sua opera. Venerdì 2 ottobre, il Festival inaugura con TRACCE DI CRIMP una conversazione tra Crimp e Pier Lorenzo Pisano, accompagnata dalle voci di Valentina Acca, Andrea Renzi, Francesca Cercola e Antonio Elia, che leggeranno in anteprima alcuni brani di Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione con il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. 
Articolato in cinque sezioni – TXT CRIMP, TXT IN SCENA, TXT PARTY, TXT IN CERCHIO, TXT LAB – il festival propone spettacoli, riletture dei classici, nuove drammaturgie, focus internazionali e occasioni di confronto dedicate al testo teatrale e alle sue evoluzioni contemporanee, aprendosi anche ai linguaggi del digitale e all’universo creativo e linguistico della cultura dei meme.
Tra gli artisti e i nomi presenti alla prima edizione di TXT FESTIVAL figurano alcune delle voci più significative del nuovo paesaggio culturale italiano ed europeo: Federica Amatuccio (Txt in scena, Medeamaterial di Heiner Müller), Giulio Armeni e Daniele Zinni (Txt Memetico), Anastasio e Gabriele Di Fronzo (Txt in cerchio, La parola declinata), Gaia Ginevra Giorgi (Txt in scena, Haunted), Andrea Dante Benazzo (Txt in scena, 11:54), Thomas Dubot (Txt in scena, Le Jardin), Tara Manic (Txt in scena, How I Learned to Drive), Sofia Antoniou (Txt in scena, Oedipus Rex), Rebecca Righetti (Txt in scena, Radicchio e noci in caso di morte), Christopher Brett Bailey (Txt in scena, This is How to Die), il collettivo belga Greta Koetz (Txt in scena, Le Jardin), Linda Dalisi (Txt Masterclass), Valentina Acca, Andrea Renzi, Tony Laudadio, Gaetano Balzano, Emanuele D’Errico, Eleonora Limongi, Antonio Elia e Francesca Cercola (Txt Crimp, letture di Uomini addormentati e Written on skin).
TXT Festival 26 guarda alle nuove generazioni senza rinunciare alla profondità del pensiero critico. Mette in relazione tradizione e innovazione, classici e nuove scritture, teatro e cultura digitale, riconoscendo nella parola un luogo ancora fertile di confronto e immaginazione. Perché ogni testo, prima di diventare spettacolo, è una possibilità. Una traccia. Una matrice. E il teatro continua a essere il luogo in cui quelle parole prendono corpo, incontrano il presente e si trasformano in esperienza condivisa. 
Il festival vuole essere uno spazio di incontro, confronto e scoperta, capace di mettere in dialogo artisti, operatori e pubblico attorno alla parola teatrale, alla sua capacità di raccontare il nostro tempo e di immaginare nuovi mondi.
In occasione di TXT, Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, pubblicata da Marotta&Cafiero, dedica il numero 13, Il piacere del testo, alla nuova drammaturgia e al festival. Il numero raccoglie, nelle sezioni Dentro e fuori la scena e Zoom, interventi e contributi di Roberto Andò, Martin Crimp, Pier Lorenzo Pisano e degli artisti ospiti del festival, tra cui Andrea Dante Benazzo, Tara Manic, Federica Amatuccio, Gaia Ginevra Giorgi, Daniele Zinni, Giulio Armeni, Gabriele Di Fronzo e Rebecca Righetti. Completano il numero le sezioni Tracce, Emergenze, inFormazione e In Memoria, con contributi di Roberto D’Avascio, Giulio Baffi, Napoleone Zavatto e Stefania Maraucci.
La sezione TXT PARTY accompagnerà inoltre le giornate del festival con DJ SET, musica e performance a conclusione degli appuntamenti.
 
Il programma dettagliato con date, luoghi, orari e info di TXT 2026 su www.teatrodinapoli.it
 
TXT FESTIVAL. IL PIACERE DEL TESTO 2026
presentato e commentato dal curatore Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
 
«TXT è il formato dei file di testo. È il più semplice, la cosa più simile a una tavoletta d’argilla dell’era digitale: solo le parole. TXT è il nome di questo festival perché la parola teatrale è magica, cioè creatrice. Ciò che si scrive prima o poi prenderà corpo, si materializzerà nel senso vero del termine. I segni che tracciamo, che siano dialoghi, una sequenza di azioni per una performance o i confini di uno spazio, sono matrici. Questo è il filo che lega gli spettacoli che vedrete: la matrice, intesa come rapporto con il passato, ma anche con le nostre radici biologiche, i genitori, e soprattutto con le parole stesse, quei simboli capaci di generare mondi resistentissimi, che sopravvivono a chi li ha scritti, e che continuano ad incarnarsi e a prendere forme diverse nel loro attrito con la realtà. 
Se il teatro europeo è nato dalle parole scritte ad Atene, OEDIPOUS REX, della regista greca Sophia Antoniou, le concentra in un'unica voce e in un unico corpo d’attore.
Un’altra riscrittura, MEDEAMATERIAL, regia di Federica Amatuccio, offre un doppio confronto con una madre e un padre: il mito di Medea e l’elaborazione di Müller. Affrontano il paterno anche due nuove scritture di autori italiani non ancora trentenni: 11:54, di e con Andrea Dante Benazzo, che racconta il padre attraverso i testi che ha lasciato, brevi racconti composti in carcere. E RADICCHIO E NOCI IN CASO DI MORTE, scritto e diretto da Rebecca Righetti: un rapporto padre-figlio e un affondo sulla stratificazione delle storie che inventiamo per affrontare il dolore. Approfondisce il discorso sulla memoria, sulla sua corruzione e sovrascrizione, HAUNTED, performance di Gaia Ginevra Giorgi. HOW I LEARNED TO DRIVE, geniale drammaturgia del premio Pulitzer Paula Vogel, messa in scena dalla trentaduenne regista serba Tara Manic, sviscera la violenza nelle relazioni familiari. LE JARDIN, del collettivo belga Greta Koetz, è uno scontro frontale tra Beckett, Cechov, e una maternità miracolosa e tragicomica. In chiusura, THIS IS HOW WE DIE del britannico Christopher Brett Bailey ci investe con un flusso di coscienza e la potenza pura dello spoken word.
Sono spettacoli di una generazione che non vuole più essere figlia e si affretta a sbarazzarsi dei padri, delle madri, e delle convenzioni della scena. E sono opere prime di autori giovani, che ci offrono la loro visione su ciò che si può fare col testo, o addirittura contro di esso. Sono messe in scena coraggiose e radicali.
Per restare sul tema, un padre nobile, Martin Crimp, accompagnerà il festival con un focus dedicato alla sua opera. Per ogni giornata di festival avremo letture e presentazioni, a partire dal nuovo Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione col Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, fino al suo lavoro operistico col libretto di Written on skin, scritto per la musica di George Benjamin. 
E ancora, un incontro su cosa significa assemblare segni, mettendo a confronto autori teatrali, performer, memer, poeti e cantanti. Due laboratori, uno di scrittura teatrale, condotto da Linda Dalisi, e l’altro sulla scrittura memetica, affidato a Giulio Armeni e Daniele Zinni, che ogni sera del festival confezioneranno una rassegna stampa in forma di meme: “Il memato del giorno”. Infine un numero speciale di Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, accompagnerà gli spettacoli con un altro testo, questa volta cartaceo, con interventi dei protagonisti di questa edizione del festival. 
Se scaviamo sotto le parole delle drammaturgie, dalle tragedie alla contemporaneità, se ci sforziamo davvero di vedere cosa c’è laggiù, forse troveremo: un fuoco acceso di notte contro il buio; la paura di non avere abbastanza da mangiare per tutti; il freddo. La vera matrice è la nostra natura umana. Se è vero che il teatro scrive sulla sabbia, le sue fondamenta sono immutabili. Ma cosa scrive il teatro oggi? Le giovani promesse del teatro europeo e le anteprime italiane che incontrerete in scena, si sono poste queste questioni. Che sia una riscrittura, o un nuovo testo, un’elaborazione del dolore in forma performativa o una riflessione su ciò che ci lasciamo alle spalle, ognuno ha risposto alla domanda: che lingua stiamo parlando? » Pier Lorenzio Pisano
 
TXT FESTIVAL – Il piacere del testo
Napoli 2 – 5 ottobre 2026
Teatro Mercadante, Ridotto del Mercadante, Teatro San Ferdinando
Un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
a cura di Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35
Calendario appuntamenti e info su:
www.teatrodinapoli.it