NAPOLI - Il terzo flop della Nazionale Italiana che non va ai Mondiali non è una sconfitta sportiva, ma un fallimento sociale e culturale. In un Paese che vive di pallone e ha 58 milioni di commissari tecnici, la Bosnia ci manda a casa e dobbiamo prenderci lo schiaffone e riflettere. Imparare la lezione senza cercare le solite scuse e giustificazioni. La verità è che in Italia non c'è più una Nazionale forte perché non vengono più fuori i talenti. Mancano quei ragazzini e prima ancora bambini che ieri giocavano nelle strade. Oggi le piazze, nelle grandi città e nei piccoli centri abitati, le abbiamo consegnate ai balordi. Un tempo negli spazi aperti si correva dietro a un pallone ed erano una fucina di estro, istinto e talento, ora i nostri figli sono sul divano con l'iPhone e sui social. Il resto lo ha fatto il business che ha soppiantato il romanzo popolare, la corsa ai privilegi e ai grandi ingaggi che stride con l'epoca dei sogni e dei sacrifici. La vera differenza è tutta qui, oltre che ovviamente nel fallimento totale dei vertici della Figc, che dovrebbero dimettersi.
Intanto a Napoli tiene banco il caso Lukaku. Attenzione a non cadere nella trappola in cui molti stanno finendo. Smettiamola di fare la gara a chi la spara grossa con i retroscena o con i precedenti del belga. C'è un giochino di un pezzo di "informazione" che vuole destabilizzare l'ambiente del Napoli e "aizzare" i tifosi e mettere pressione alla dirigenza in un momento particolare della stagione. La vicenda Lukaku poteva e doveva essere gestita meglio e su questo non piove. E' pure probabile che a fine stagione il calciatore possa cambiare maglia ed è lo scenario più probabile, ma intanto Big Rom merita rispetto. C'è stato un problema fisico che ha compromesso la stagione del giocatore e questa è una parte della storia. Poi c'è un'altra parte della storia e lì mi fermo senza dire altro. Dobbiamo sempre ricordarci che siamo esseri umani e prima del calcio ci sono altre dinamiche delicate e molto più importanti della vita. Vedremo quale sarà la posizione del club.
Mercato. Il Napoli vuole fare un'offerta importante per il difensore centrale del Sassuolo per Muharemovic. Ha impressionato con la Bosnia contro l'Italia ma l'interesse evidentemente nasce da prima e lo spareggio per il Mondiale è stato solo una conferma. Manna lo conosce bene, ha giocato con la Juve Next Gen in Serie C e ora sta facendo cose importanti. Per questo ragazzo il Napoli valuta la possibilità di mettere sul tavolo 20 milioni. Ma il Sassuolo è una bottega cara, spara alto e vorrebbe ricavare da questa operazione almeno 30-35 milioni. Gli emiliani vogliono l'asta e l'entrata in scena dei club di Premier League. Il Napoli c'è, ma non fa aste e non vuole strapagare un suo obiettivo. Non si ripeterà la storia di Beukema, che per altro ora è in uscita.
Attenzione, conferme sull'anticipazione che abbiamo dato nei giorni scorsi su Riccardo Orsolini. Prende quota l'idea del Napoli di fare un tentativo importante per Orsolini, che tratta a rilento il suo rinnovo con il Bologna. Contratto in scadenza nel 2027, il Bologna propone un rinnovo ma l'ingaggio più alto nel club rossoblù non va oltre i 2 milioni. Potrebbe arrivare un ritocco ma non è quello che vuole l'entourage e che sogna il calciatore. Non vuole rompere con la piazza di Bologna, ma a 29 anni punta a un grande club. Il Napoli ci pensa e si è già informato. Il gradimento di Conte è totale, vediamo se Manna affonderà il colpo. Il Bologna stavolta non può chiedere la luna e il Napoli lo sa.

Emanuele Cammaroto
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
02/04/2026 - 10:00
NAPOLI - Il terzo flop della Nazionale Italiana che non va ai Mondiali non è una sconfitta sportiva, ma un fallimento sociale e culturale. In un Paese che vive di pallone e ha 58 milioni di commissari tecnici, la Bosnia ci manda a casa e dobbiamo prenderci lo schiaffone e riflettere. Imparare la lezione senza cercare le solite scuse e giustificazioni. La verità è che in Italia non c'è più una Nazionale forte perché non vengono più fuori i talenti. Mancano quei ragazzini e prima ancora bambini che ieri giocavano nelle strade. Oggi le piazze, nelle grandi città e nei piccoli centri abitati, le abbiamo consegnate ai balordi. Un tempo negli spazi aperti si correva dietro a un pallone ed erano una fucina di estro, istinto e talento, ora i nostri figli sono sul divano con l'iPhone e sui social. Il resto lo ha fatto il business che ha soppiantato il romanzo popolare, la corsa ai privilegi e ai grandi ingaggi che stride con l'epoca dei sogni e dei sacrifici. La vera differenza è tutta qui, oltre che ovviamente nel fallimento totale dei vertici della Figc, che dovrebbero dimettersi.
Intanto a Napoli tiene banco il caso Lukaku. Attenzione a non cadere nella trappola in cui molti stanno finendo. Smettiamola di fare la gara a chi la spara grossa con i retroscena o con i precedenti del belga. C'è un giochino di un pezzo di "informazione" che vuole destabilizzare l'ambiente del Napoli e "aizzare" i tifosi e mettere pressione alla dirigenza in un momento particolare della stagione. La vicenda Lukaku poteva e doveva essere gestita meglio e su questo non piove. E' pure probabile che a fine stagione il calciatore possa cambiare maglia ed è lo scenario più probabile, ma intanto Big Rom merita rispetto. C'è stato un problema fisico che ha compromesso la stagione del giocatore e questa è una parte della storia. Poi c'è un'altra parte della storia e lì mi fermo senza dire altro. Dobbiamo sempre ricordarci che siamo esseri umani e prima del calcio ci sono altre dinamiche delicate e molto più importanti della vita. Vedremo quale sarà la posizione del club.
Mercato. Il Napoli vuole fare un'offerta importante per il difensore centrale del Sassuolo per Muharemovic. Ha impressionato con la Bosnia contro l'Italia ma l'interesse evidentemente nasce da prima e lo spareggio per il Mondiale è stato solo una conferma. Manna lo conosce bene, ha giocato con la Juve Next Gen in Serie C e ora sta facendo cose importanti. Per questo ragazzo il Napoli valuta la possibilità di mettere sul tavolo 20 milioni. Ma il Sassuolo è una bottega cara, spara alto e vorrebbe ricavare da questa operazione almeno 30-35 milioni. Gli emiliani vogliono l'asta e l'entrata in scena dei club di Premier League. Il Napoli c'è, ma non fa aste e non vuole strapagare un suo obiettivo. Non si ripeterà la storia di Beukema, che per altro ora è in uscita.
Attenzione, conferme sull'anticipazione che abbiamo dato nei giorni scorsi su Riccardo Orsolini. Prende quota l'idea del Napoli di fare un tentativo importante per Orsolini, che tratta a rilento il suo rinnovo con il Bologna. Contratto in scadenza nel 2027, il Bologna propone un rinnovo ma l'ingaggio più alto nel club rossoblù non va oltre i 2 milioni. Potrebbe arrivare un ritocco ma non è quello che vuole l'entourage e che sogna il calciatore. Non vuole rompere con la piazza di Bologna, ma a 29 anni punta a un grande club. Il Napoli ci pensa e si è già informato. Il gradimento di Conte è totale, vediamo se Manna affonderà il colpo. Il Bologna stavolta non può chiedere la luna e il Napoli lo sa.

Emanuele Cammaroto
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com