Joao Pedro, attaccante del Chelsea protagonista di una doppietta nel match di Champions vinto dai Blues contro il Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'emittente CBS. Ecco le sue parole: "Il mio ruolo nell'aver portato il Chelsea nella top 8? Penso di cercare sempre di dare il massimo e credo che i miei compagni si fidino di me, sono davvero felice di aver segnato due gol. Aspettavo che questo momento arrivasse, perché sono in Inghilterra da sei anni ormai. Essere al Chelsea è un piacere, vengo dal Brasile e il mio sogno è sempre stato giocare in un grande club. Cerco solo di sfruttare al massimo le opportunità e penso di stare facendo bene. Se guardiamo il mio secondo gol, partiamo bassi, il nuovo mister vuole che giochiamo bassi per creare spazio e poi attaccare la profondità. Enzo Maresca era invece orientato al gioco con la palla. È molto bravo anche lui, ma sì, questa è la differenza tra i due. Sul secondo gol ho visto il difensore e ho preso la decisione tardi perché aspettavo che scegliesse se venire su di me o scappare via. È rimasto a metà, quindi ho provato il tiro e ho segnato".
di Napoli Magazine
29/01/2026 - 11:01
Joao Pedro, attaccante del Chelsea protagonista di una doppietta nel match di Champions vinto dai Blues contro il Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni all'emittente CBS. Ecco le sue parole: "Il mio ruolo nell'aver portato il Chelsea nella top 8? Penso di cercare sempre di dare il massimo e credo che i miei compagni si fidino di me, sono davvero felice di aver segnato due gol. Aspettavo che questo momento arrivasse, perché sono in Inghilterra da sei anni ormai. Essere al Chelsea è un piacere, vengo dal Brasile e il mio sogno è sempre stato giocare in un grande club. Cerco solo di sfruttare al massimo le opportunità e penso di stare facendo bene. Se guardiamo il mio secondo gol, partiamo bassi, il nuovo mister vuole che giochiamo bassi per creare spazio e poi attaccare la profondità. Enzo Maresca era invece orientato al gioco con la palla. È molto bravo anche lui, ma sì, questa è la differenza tra i due. Sul secondo gol ho visto il difensore e ho preso la decisione tardi perché aspettavo che scegliesse se venire su di me o scappare via. È rimasto a metà, quindi ho provato il tiro e ho segnato".