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MALMO - Ahmedhodzic: "Napoli e Atalanta mi seguono? L'Italia può essere la mia prossima destinazione, ma nulla è stato firmato"
21.07.2021 20:13 di Napoli Magazine

Anel Ahmedhodzic è uno dei giocatori più interessanti nel panorama scandinavo. 22 anni, nativo di Malmö ma nazionale maggiore bosniaco, è stato eletto miglior giovane e miglior difensore dell'Allsvenskan nel 2020, anno in cui si è laureato campione di Svezia col Malmö. Inevitabile l'interesse dei grandi club su di lui, tra cui le società italiane. Atalanta e Napoli su tutte. Ai microfoni di Tuttomercatoweb il centrale ha parlato del suo futuro:

 

Anel Ahmedhodzic, nei giorni scorsi il Suo agente ha parlato dell'interesse di Napoli e Atalanta nei suoi confronti. Cosa ci può dire in merito?


"Ho sentito dell'interesse dall'Italia e dei colloqui tra alcuni club e il mio agente. Fa piacere sapere dell'interesse da parte di società dei più grandi campionati. E questo per me è una conferma di quanto abbia fatto bene".

 

Così giovane ha già vinto dei riconoscimenti importanti come miglior difensore del campionato svedese. A 22 anni si reputa pronto per il salto in Serie A?


"Sono pronto a un nuovo step. Giocare al Malmö, dove ho potuto vincere il campionato svedese e giocare le coppe europee mi ha aiutato molto nella crescita. Sono nel più grande club svedese dove tutti si aspettano di vincere ogni partite, per cui mi sono abituato alla pressione. Ed è una pressione che mi piace. Con la Bosnia ho giocato contro le grandi nazionali e i grandi giocatori. Mi sento pronto a fare un ulteriore salto, ho una grande fame di misurarmi a livelli più alti e allo stesso tempo di crescere. Sì, mi sento pronto".

 

Pensa che il suo futuro nell'immediato sia la Serie A?


"Sembra che l'Italia possa essere la mia futura destinazione, ma nulla è firmato per cui tutto è da vedere. Amo il calcio italiano, sia la Serie A che la Nazionale che ha fatto grandi cose arrivando persino a vincere gli Europei".

 

Cosa ti è piaciuto della squadra di Mancini?


"L'Italia in generale ha fatto un grande torneo, mi sono divertito a vederli giocare e vincere. Ma come difensore centrale ovviamente ho apprezzato la cerniera difensiva. Per me l'arte di difendere è di casa in Italia, la scuola migliore al mondo a riguardo. I centrali difensivi sono tatticamente evoluti, energici ma allo stesso tempo freddi nel leggere le situazioni. Mi ha impressionato vedere Chiellini, Bonucci, Donnarumma e altri difensori festeggiare dopo una grande azione difensiva. Questo è quel che mi piace: calma e allo stesso tempo passione nel difendere".

 

Quali sono le Sue qualità principali da difensore?


"Difficile parlare di me ma direi che non sento lo stress. Il mio test più difficile è stato contro la Francia avendo come avversario diretto Mbappé. Volevo assolutamente misurarmi contro un campione di statura mondiale e ho dimostrato di saper reggere il confronto. Mi è piaciuto sfidarlo, duellare, ed è una cosa che mi ha dato voglia di provare ancora esperienze così".

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