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NM LIVE - Oliva: "Napoli, fondamentale l'equilibrio, lasciamo lavorare Allegri, ci vuole positività in questi momenti di difficoltà"
11.09.2026 14:23 di Napoli Magazine
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NAPOLI - PATRIZIO OLIVA, ex pugile, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Favasuli? Il talento è importante, ma se non ci metti il lavoro serve a poco. Possiamo essere tutti forti, ma senza passione e lavoro dove vai? In questo momento, andiamo in Croazia per la preparazione ai campionati Europei, poi torneremo perché saranno dall’1 al 13 ottobre. Come vivo i miei trionfi a distanza di tempo? Con una grande normalità. Molti mi hanno chiesto cosa ho provato quando sono diventato campione olimpico. Io ho risposto che non mi sono esaltato più di tanto, lo immaginavo da bambino, quindi non mi sorprende. Lo sport va praticato con grande leggerezza: bisogna divertirsi in primis, però bisogna capire che tutte le prestazioni sono dovute al sistema nervoso. Se questo riesce a gestire la pressione di una gara ufficiale (non vogliamo sbagliare o perdere, sebbene la sconfitta faccia parte del percorso) e allora andrà tutto bene. La testa, l’approccio mentale e l’allenamento sono gli ingredienti fondamentali per il successo. A me dà fastidio quando i giornalisti criticano i calciatori per la discontinuità. Non si tratta solo di condizione fisica, ma anche mentale. Un ragazzo di 22 anni non può stancarsi fisicamente, si stanca solo perché crolla il sistema nervoso. Per questo Allegri parla di determinazione. E’ la nostra mente che decide. In un momento di difficoltà non vanno assillati i giocatori, altrimenti non si rialzano più. Ci vuole positività nelle difficoltà, piangersi addosso non va bene. Fa bene Allegri a dare la scossa. In un momento del mio spettacolo dico: 'Gamba sinistra avanti, ginocchia piegate e pugni in alto'. Con la gamba sinistra affronto la vita, con le ginocchia piegate subisco i momenti difficili, ma poi con i pugni in alto reagisco. Se arriva una sconfitta e ti arrendi, dove vai? Lasciamo lavorare Allegri, ci vuole equilibrio, non assilliamolo. Coccoliamo questi ragazzi, hanno bisogno di affetto e non di critiche".

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NAPOLI - PATRIZIO OLIVA, ex pugile, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Favasuli? Il talento è importante, ma se non ci metti il lavoro serve a poco. Possiamo essere tutti forti, ma senza passione e lavoro dove vai? In questo momento, andiamo in Croazia per la preparazione ai campionati Europei, poi torneremo perché saranno dall’1 al 13 ottobre. Come vivo i miei trionfi a distanza di tempo? Con una grande normalità. Molti mi hanno chiesto cosa ho provato quando sono diventato campione olimpico. Io ho risposto che non mi sono esaltato più di tanto, lo immaginavo da bambino, quindi non mi sorprende. Lo sport va praticato con grande leggerezza: bisogna divertirsi in primis, però bisogna capire che tutte le prestazioni sono dovute al sistema nervoso. Se questo riesce a gestire la pressione di una gara ufficiale (non vogliamo sbagliare o perdere, sebbene la sconfitta faccia parte del percorso) e allora andrà tutto bene. La testa, l’approccio mentale e l’allenamento sono gli ingredienti fondamentali per il successo. A me dà fastidio quando i giornalisti criticano i calciatori per la discontinuità. Non si tratta solo di condizione fisica, ma anche mentale. Un ragazzo di 22 anni non può stancarsi fisicamente, si stanca solo perché crolla il sistema nervoso. Per questo Allegri parla di determinazione. E’ la nostra mente che decide. In un momento di difficoltà non vanno assillati i giocatori, altrimenti non si rialzano più. Ci vuole positività nelle difficoltà, piangersi addosso non va bene. Fa bene Allegri a dare la scossa. In un momento del mio spettacolo dico: 'Gamba sinistra avanti, ginocchia piegate e pugni in alto'. Con la gamba sinistra affronto la vita, con le ginocchia piegate subisco i momenti difficili, ma poi con i pugni in alto reagisco. Se arriva una sconfitta e ti arrendi, dove vai? Lasciamo lavorare Allegri, ci vuole equilibrio, non assilliamolo. Coccoliamo questi ragazzi, hanno bisogno di affetto e non di critiche".