Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, ha parlato durante "Sky Up The Edit" al liceo Scientifico Statale Primo Levi a Roma: Bello festeggiare le vittorie ma queste sono frutto di un percorso di semina. Questa Federazione ha saputo coltivare la base investendo più di quanto facciano tutte le altre insieme.Oggettivamente non abbiamo solo il numero uno al mondo, perché se Sinner è così è perché dentro ha qualcosa di speciale, ma anche della presenza di una scuola, degli ottimi maestri, delle buone infrastrutture e di un equilibrio di qualità eccellente sia maschile che femminile". Il ministro, poi, parlando dei Giochi della Gioventù, sottolinea come "non è un caso che il tennis sia uno dei contenuti di questi, che tornano dopo tanti anni. I Giochi della Gioventù sono un grande evento e un fattore di promozione. Ma dopo l'evento mi auguro resti la voglia di praticare. Noi cerchiamo di mettere nella condizione di fare perché dare opportunità è fondamentale". Infine un pensiero sulla pratica sportiva: "Noi chiediamo a tutti di fare sport e cerchiamo tutti di mettere tutti nella condizione di farlo per divertirsi. La grande sfida è culturale perché dobbiamo predisporci a star bene. L'obiettivo è che ognuno scelga quello che fa stare meglio alimentando il benessere fisico e mentale, la scuola è il luogo più democratico dove i diritti devono consacrarsi", conclude.
di Napoli Magazine
02/04/2025 - 12:22
Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, ha parlato durante "Sky Up The Edit" al liceo Scientifico Statale Primo Levi a Roma: Bello festeggiare le vittorie ma queste sono frutto di un percorso di semina. Questa Federazione ha saputo coltivare la base investendo più di quanto facciano tutte le altre insieme.Oggettivamente non abbiamo solo il numero uno al mondo, perché se Sinner è così è perché dentro ha qualcosa di speciale, ma anche della presenza di una scuola, degli ottimi maestri, delle buone infrastrutture e di un equilibrio di qualità eccellente sia maschile che femminile". Il ministro, poi, parlando dei Giochi della Gioventù, sottolinea come "non è un caso che il tennis sia uno dei contenuti di questi, che tornano dopo tanti anni. I Giochi della Gioventù sono un grande evento e un fattore di promozione. Ma dopo l'evento mi auguro resti la voglia di praticare. Noi cerchiamo di mettere nella condizione di fare perché dare opportunità è fondamentale". Infine un pensiero sulla pratica sportiva: "Noi chiediamo a tutti di fare sport e cerchiamo tutti di mettere tutti nella condizione di farlo per divertirsi. La grande sfida è culturale perché dobbiamo predisporci a star bene. L'obiettivo è che ognuno scelga quello che fa stare meglio alimentando il benessere fisico e mentale, la scuola è il luogo più democratico dove i diritti devono consacrarsi", conclude.