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IL PENSIERO - Nicolini: "Sudakov può fare più ruoli, sarebbe un grande acquisto per il Napoli"
26.03.2025 11:55 di Napoli Magazine

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Nicolini, allenatore ed ex preparatore atletico dello Shakhtar Donetsk:

Un commento sulle parole di Fabio Capello riguardo a Totti? 

"Allora, in effetti ai loro tempi c'era sempre stata una certa rivalità tra Totti e Del Piero. Però ho sempre sostenuto che fossero due giocatori diversi, con ruoli e compiti differenti nelle rispettive squadre. Capello può permettersi di dire qualsiasi cosa, considerando la sua esperienza e il suo curriculum, ma dire che Totti non avesse dribbling mi sembra esagerato. Certo, magari non aveva il dribbling stretto come Del Piero, ma di sicuro non si può dire che non fosse capace di saltare l’uomo. Anche sulla corsa bisogna fare un distinguo: Totti, per il ruolo che ricopriva in campo, aveva un dinamismo differente. Alla fine della partita, credo che i chilometri percorsi fossero simili a quelli di Del Piero. Magari quest’ultimo dava l'impressione di muoversi di più perché partiva spesso dalla fascia, ma probabilmente aveva anche più pause durante la gara. Sono paragoni che lasciano un po’ il tempo che trovano, anche se vengono da persone di grande livello come Capello".

Si parla di lui Sudakov come obiettivo del Napoli da più di un anno. Crede che la prossima estate possa essere quella decisiva?

"Il Napoli dovrà fare scelte importanti, perché già quest’anno ha pagato il fatto di non aver fatto interventi nel mercato di gennaio. Di fatto, con la cessione di Kvaratskhelia, il rischio è di compromettere non solo questa stagione, ma anche la prossima. Inoltre, con la Champions League, gli obiettivi raddoppiano sia a livello qualitativo che quantitativo. Il fatto che Sudakov sia nel mirino del Napoli da così tanto tempo significa che ha dato continue conferme. Se ancora lo seguono con attenzione, vuol dire che ci credono e che hanno visto il suo reale valore. È un 'tuttocampista': può giocare in diverse posizioni a centrocampo, sia come mediano che come rifinitore o sotto la punta. Ha ottima visione di gioco, vede la porta e ha esperienza internazionale, nonostante l'età sia ancora dalla sua parte. Se ci sono le disponibilità economiche e la convinzione, direi che è il momento di affondare il colpo. Per competere ad alti livelli in Italia e in Europa servono giocatori di questo tipo: qualità, esperienza ed età sono dalla parte di Sudakov che sarebbe un grande acquisto per il Napoli, uno da cui partire".

In un ipotetico 3-5-2, come quello visto recentemente con Conte, dove potrebbe giocare Sudakov? 

"Dipende dagli altri interpreti in campo, ma sicuramente nei tre di centrocampo. Non lo vedo come esterno alto, anche perché il Napoli con Neres e Politano è già ben coperto in quelle posizioni. Sudakov può giocare in uno dei tre ruoli centrali. Se gli affianchi un centrocampista più difensivo, lui può stare più avanti, arrivare a rimorchio e creare occasioni da gol. Se invece c’è già un altro giocatore con caratteristiche offensive, può stare più dietro, proprio come fa ora allo Shakhtar, dove alterna le due fasi. Non si può chiedere a un giocatore di fare box-to-box per 90 minuti, ma Sudakov ha la capacità di interpretare più ruoli con intelligenza tattica. Questa sua versatilità sarebbe fondamentale per Conte, perché gli permetterebbe di adattare la squadra in base alle esigenze, senza dover ogni volta cambiare modulo o snaturare altri giocatori. È un calciatore poliedrico, un po' come McTominay, che riesce ad essere sia un centrocampista di rottura che un elemento chiave nella fase offensiva".

Se così fosse, potrebbe essere giustificata la cessione di Anguissa, che sembra intenzionato a lasciare Napoli? 

"Se un giocatore vuole andare via, trattenerlo contro la sua volontà è sempre controproducente. Anguissa ha determinate caratteristiche, ma con Sudakov il Napoli potrebbe essere comunque ben coperto. Sudakov e McTominay sarebbero una coppia che si equilibra bene: hanno alcuni tratti in comune, ma anche qualità diverse che si completano. Nell’arco di una partita potrebbero alternarsi nei compiti, garantendo sempre equilibrio. Nonostante la giovane età, ha già esperienza a livello internazionale e ha giocato in condizioni psicologiche molto difficili. Se sta rendendo così bene in Ucraina, dove la situazione è complicata, immagini quanto potrebbe crescere in un ambiente più stabile".

Che giudizio dà al rendimento di Lukaku? 

"Per me la sua stagione è molto positiva. Non condivido le critiche che gli vengono mosse. Se in alcuni momenti è sembrato meno brillante, è stato anche per le difficoltà della squadra. Quando il Napoli riesce a schierare il giusto assetto con Politano e un centrocampo che lo supporta, Lukaku ha più spazio e può esprimersi meglio. In alcune partite ha fatto un grande lavoro sporco, che magari non si vede nei numeri, ma che è fondamentale. Certo, da una punta ci si aspettano gol e assist, ma bisogna anche saper leggere i dati: a volte i numeri più importanti sono quelli nascosti. Se il Napoli riuscirà a inserire un giocatore come Sudakov, capace di creare occasioni e liberare spazi, Lukaku ne beneficerà sicuramente".

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IL PENSIERO - Nicolini: "Sudakov può fare più ruoli, sarebbe un grande acquisto per il Napoli"

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26/03/2025 - 11:55

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Nicolini, allenatore ed ex preparatore atletico dello Shakhtar Donetsk:

Un commento sulle parole di Fabio Capello riguardo a Totti? 

"Allora, in effetti ai loro tempi c'era sempre stata una certa rivalità tra Totti e Del Piero. Però ho sempre sostenuto che fossero due giocatori diversi, con ruoli e compiti differenti nelle rispettive squadre. Capello può permettersi di dire qualsiasi cosa, considerando la sua esperienza e il suo curriculum, ma dire che Totti non avesse dribbling mi sembra esagerato. Certo, magari non aveva il dribbling stretto come Del Piero, ma di sicuro non si può dire che non fosse capace di saltare l’uomo. Anche sulla corsa bisogna fare un distinguo: Totti, per il ruolo che ricopriva in campo, aveva un dinamismo differente. Alla fine della partita, credo che i chilometri percorsi fossero simili a quelli di Del Piero. Magari quest’ultimo dava l'impressione di muoversi di più perché partiva spesso dalla fascia, ma probabilmente aveva anche più pause durante la gara. Sono paragoni che lasciano un po’ il tempo che trovano, anche se vengono da persone di grande livello come Capello".

Si parla di lui Sudakov come obiettivo del Napoli da più di un anno. Crede che la prossima estate possa essere quella decisiva?

"Il Napoli dovrà fare scelte importanti, perché già quest’anno ha pagato il fatto di non aver fatto interventi nel mercato di gennaio. Di fatto, con la cessione di Kvaratskhelia, il rischio è di compromettere non solo questa stagione, ma anche la prossima. Inoltre, con la Champions League, gli obiettivi raddoppiano sia a livello qualitativo che quantitativo. Il fatto che Sudakov sia nel mirino del Napoli da così tanto tempo significa che ha dato continue conferme. Se ancora lo seguono con attenzione, vuol dire che ci credono e che hanno visto il suo reale valore. È un 'tuttocampista': può giocare in diverse posizioni a centrocampo, sia come mediano che come rifinitore o sotto la punta. Ha ottima visione di gioco, vede la porta e ha esperienza internazionale, nonostante l'età sia ancora dalla sua parte. Se ci sono le disponibilità economiche e la convinzione, direi che è il momento di affondare il colpo. Per competere ad alti livelli in Italia e in Europa servono giocatori di questo tipo: qualità, esperienza ed età sono dalla parte di Sudakov che sarebbe un grande acquisto per il Napoli, uno da cui partire".

In un ipotetico 3-5-2, come quello visto recentemente con Conte, dove potrebbe giocare Sudakov? 

"Dipende dagli altri interpreti in campo, ma sicuramente nei tre di centrocampo. Non lo vedo come esterno alto, anche perché il Napoli con Neres e Politano è già ben coperto in quelle posizioni. Sudakov può giocare in uno dei tre ruoli centrali. Se gli affianchi un centrocampista più difensivo, lui può stare più avanti, arrivare a rimorchio e creare occasioni da gol. Se invece c’è già un altro giocatore con caratteristiche offensive, può stare più dietro, proprio come fa ora allo Shakhtar, dove alterna le due fasi. Non si può chiedere a un giocatore di fare box-to-box per 90 minuti, ma Sudakov ha la capacità di interpretare più ruoli con intelligenza tattica. Questa sua versatilità sarebbe fondamentale per Conte, perché gli permetterebbe di adattare la squadra in base alle esigenze, senza dover ogni volta cambiare modulo o snaturare altri giocatori. È un calciatore poliedrico, un po' come McTominay, che riesce ad essere sia un centrocampista di rottura che un elemento chiave nella fase offensiva".

Se così fosse, potrebbe essere giustificata la cessione di Anguissa, che sembra intenzionato a lasciare Napoli? 

"Se un giocatore vuole andare via, trattenerlo contro la sua volontà è sempre controproducente. Anguissa ha determinate caratteristiche, ma con Sudakov il Napoli potrebbe essere comunque ben coperto. Sudakov e McTominay sarebbero una coppia che si equilibra bene: hanno alcuni tratti in comune, ma anche qualità diverse che si completano. Nell’arco di una partita potrebbero alternarsi nei compiti, garantendo sempre equilibrio. Nonostante la giovane età, ha già esperienza a livello internazionale e ha giocato in condizioni psicologiche molto difficili. Se sta rendendo così bene in Ucraina, dove la situazione è complicata, immagini quanto potrebbe crescere in un ambiente più stabile".

Che giudizio dà al rendimento di Lukaku? 

"Per me la sua stagione è molto positiva. Non condivido le critiche che gli vengono mosse. Se in alcuni momenti è sembrato meno brillante, è stato anche per le difficoltà della squadra. Quando il Napoli riesce a schierare il giusto assetto con Politano e un centrocampo che lo supporta, Lukaku ha più spazio e può esprimersi meglio. In alcune partite ha fatto un grande lavoro sporco, che magari non si vede nei numeri, ma che è fondamentale. Certo, da una punta ci si aspettano gol e assist, ma bisogna anche saper leggere i dati: a volte i numeri più importanti sono quelli nascosti. Se il Napoli riuscirà a inserire un giocatore come Sudakov, capace di creare occasioni e liberare spazi, Lukaku ne beneficerà sicuramente".