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G-FACTOR
G-FACTOR - G. Lucariello su "NM": "Addio alle armi? Ancora no!"
23.04.2022 19:21 di Napoli Magazine

NAPOLI - Addio alle armi?, non se ne parla proprio. Anzi - e nonostante tutto - mai dire mai. Sogni e speranze vanno a braccetto, senza vendere fumo. E’ vero, la situazione si è complicata parecchio pure: purtroppo il Napoli ha sprecato tantissimo, in casa non ne parliamo proprio, ma bisogna anche ragionare con estrema freddezza e con numeri alla mano. Ecco una proponibile equazione, con cinque vittorie e qualche probabile inciampo del Milan e dell’Inter, può anche succedere che si rivolta la cima della classifica. E’ possibile?, diciamo che non è impossibile, purchè il Napoli metta innanzitutto al tappeto l’Empoli e le squadre che toccherà affrontare sino alla fine della stagione. In altre parole scatta un improrogabile imperativo: “non resta che vincere”, può sembrare un paradosso giacchè con Fiorentina e Roma ce la siamo passata davvero male, ma non si possono negare le nuove sagge intenzioni e i buoni propositi della squadra del cuore che malgrado le due disfatte interne (sconfitta con la Viola e pari con la Roma di Mourinho) intende giocarsela tutta in un volantone finale. Insomma c’è uno spiraglio nel quale il Napoli con Koulibaly e compagni si possono infilare, puntando innanzitutto ai tre punti con l’Empoli, vale la pena di tentare. Empoli che – va ricordato - ha fatto una buona prima parte della stagione ma che invece non ha brillato nel ritorno, malgrado la brillante qualità espressa nel gioco. C’è da considerare d’altra parte che il Napoli in trasferta ha raccolto soddisfazioni e il maggior numero di punti rispetto alle partite disputate in casa. E allora?, e allora tentare non nuoce, gli azzurri vogliono giocarsela e se la giocheranno. Insomma per tante buone ragioni adesso tocca affilare di nuove le armi e mettere da parte il clima di smobilitazione che è scattato dopo il pari con i giallorossi: in pratica si sta ricostituendo il fronte e in tutta fretta si stanno mettendo parzialmente da parte critiche feroci e severe osservazioni, soprattutto a carico di Spalletti che tante cose belle le ha fatte, così come qualcosina l’ha pure sbagliata. Vero che proprio in questi giorni proprio al timoniere toscano il mondo della tifoseria napoletana ha posto ed ancora pone un assillante interrogativo: “Caro Spalletti perché non fai giocare il bomber della storia azzurra, Ciro Dries Mertens, alle spalle di Osimhen?”, se l’è chiesto anche don Aurelio, forse in considerazione del cattivo prolungato stato di forma di Zielinski, trequartista preferito da Spalletti nell’aprire i varchi, ma che da tempo immemore non gode di una lusinghiera condizione fisica. In realtà Spalletti ha da risolvere anche la situazione del centrocampo: non c’è Lobotka, ci sono invece Demme, Anguissa e Fabian Ruiz. Al tecnico toscano toccano anche le scelte per la difesa senza Koulibaly squalificato e con Di Lorenzo non ancora pronto. Qualche altro dubbio riguarda il lungolinea di destra: a chi affidare le volate tra Politano e Lozano? Spalletti riflette, non ha il tempo per sbagliare.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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