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G-FACTOR
G-FACTOR - G. Lucariello su "NM": "Spalle larghe e cuore forte"
22.10.2022 14:03 di Napoli Magazine

NAPOLI - Spalle larghe e cuore forte, il filosofo toscano non scherza mica. Lo sanno tutti che a Roma ce l’hanno con Spalletti per quella vecchia storia che riguardava il Pupone Totti indotto all’addio per le partite a carte tirate fino all’alba nel ritiro prepartite. Chissà se i cuori giallorossi hanno saputo tutto per filo e per segno. Forse no, visto che con il timoniere azzurro, veterano di mille battaglie vissute sulle panchine di quasi tutto il mondo, ci sono risentimenti, attriti mai repressi e malumori di antica datazione. La torcida della Roma si affida d’altronde ad un altro vecchio “marpione”, più che alla propria squadra del cuore, considerando che Mourinho le sfide con il nostro Filosofo le ha vinte tutte e che in fondo a tutte le analisi c’è l’assenza forzata del genio Dybala, uno che cambia in corsa le partite, fuoriclasse che impone al proprio team le sue strategie e che determina i risultati. Niente di tutto questo naturalmente. Il nemico di Spalletti sarà il solito Mou che il Triplete interista lo vinse alla sua maniera, tutti dietro nella propria metà campo e piena disponibilità al contropiede. Ne sarà stufo Spalletti che domani sera si aspetterà qualcosa del genere, in una sfida di altissimo livello che vale un pezzetto di scudetto, per l’una e per l’altra: Roma vs Napoli, il vecchio derby del Sole riaggiornato nella più recente delle edizioni: una storia che si rinnova e che può dare una nuova svolta al campionato. Se vince il Napoli gli azzurri faranno un altro passo avanti nel consolidare primato, sogni e aspirazioni. Viceversa, la Roma si inserirebbe lassù in alto con maggiori possibilità e maggiore spessore. Ne vedremo delle belle. Tutto sommato è il calcio di nuova generazione – quello creato da Spalletti – contro quelle che oggi come oggi vengono definite “ripartenze” e che invece appartengono alla storia del vecchio contropiede. Gioca meglio e fin troppo bene e di fino il Napoli con le sue manovre avvolgenti e con le sue puntate brucianti, quelle del fenomeno Kvaratskhelia e del “fulminante” Osimhen, domani più che probabile il suo impiego nel vecchio derby del Sole, ma c’è anche Raspadori a farsi preferire per i suoi giochetti che mandano al manicomio i due difensori centrali, destinati al suo eventuale servizio. Busserà alla porta di Spalletti anche il Chiolito Simeone, un po’ trascurato – e il filosofo toscano lo ha ammesso – negli ultimissimi tempi. Per non parlare di Lozano e di Politano, anche loro nel gruppo degli uomini d’oro del gol del settore d’attacco. Ben altro tipo di musica a centrocampo. Non ci sarà Anguissa, sembra. Toccherebbe di nuovo a Ndombele con Zielinski suggeritore di giocate straordinarie e di sostegno sulla trequarti, con quel cervellone di Lobotka che detta tempi nelle sue illuminanti pensate. Sarà anche il derby del gol visto che il Napoli ne ha segnati tantissimi e che in un modo o nell’altro lì davanti c’è gente in grado di sbrogliare qualche intricata matassa. Fiducia rinnovata a Meret e difesa affidata a Di Lorenzo e Kim e Juan Jesus. Pronto anche Ostigard e pronto pure Olivera che può dare più velocità sulla fascia sinistra del Napoli, sul lungolinea della Roma brava a punzecchiare violentemente sull’out di Mario Rui che da ex giallorosso ha tuttavia anche lui un vecchio conticino da regolare. E non vuole mollare.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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